Da Belsito a Venezia e Zenit, le 45 spiagge aperte a Ostia

AGI – Prosegue il percorso di riordino, regolarizzazione e rilancio del mare di Roma. Ad oggi sono 45 le concessioni già sottoscritte a Ostia, comprese le 6 spiagge libere attrezzate. Regolarmente aperti dal 1 maggio sono inoltre i 4 chioschi di Castel Porziano. Lo rende noto un comunicato.

Tra le concessioni già perfezionate figurano: Village, Salus, Elmi, Ristorante Edonè, Battistini, Lido Beach, Ristorante Lido, Kelly's, El Miramar Ristorante, El Miramar Stabilimento, Il Capanno, Il Delfino, Plinius, Tibidabo, Le Dune, Lega Navale Italiana, La Vecchia Pineta, Dopolavoro Metro-Cotral, Venezia, Gambrinus, Orsa Maggiore, Zenit, La Bussola, La Bicocca, La Vela, La Bonaccia, Guerrino Er Marinaro, Il Gabbiano, L'Ancora, La Playa, Isola Fiorita, La Conchiglia, Chiosco Hakuna Matata, La Spiaggia, Miami, La Marinella, cui si aggiungono le sottoscrizioni perfezionate nella giornata di ieri per Belsito, Marechiaro e La Nuova Pineta a seguito della messa in pristino dei luoghi interessati da innovazioni non autorizzate

Riordino e nuovi operatori sul litorale

Il percorso di riordino ha, inoltre, determinato numerosi avvicendamenti nella gestione di strutture storiche del litorale, tra cui El Miramar, Edonè, Battistini, Ristorante Lido, Orsa Maggiore, La Vecchia Pineta, Bicocca, Vela, Playa, Marinella, Miami, La Spiaggia e Kelly's, favorendo l'ingresso di nuovi operatori. Parallelamente, proseguono le attività di cura e manutenzione del litorale. Nelle ultime settimane, prosegue la nota, è stato incrementato il numero dei cestini per la raccolta dei rifiuti ed è stata ulteriormente potenziata la pulizia degli arenili, in particolare sul tratto di Ponente, per garantire maggiore decoro e fruibilità delle spiagge anche in previsione di afflussi di utenza e turisti in crescita.

Zevi: "Ostia finalmente sta voltando pagina"

"Per troppo tempo - ha dichiarato Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale - Ostia è stata lasciata ferma. Oggi, finalmente, sta voltando pagina. Siamo in una fase di transizione complessa, ma necessaria. Le 45 concessioni già firmate, la riapertura di stabilimenti storici con nuovi gestori, le spiagge libere attrezzate e i chioschi di Castel Porziano dimostrano che il riordino del litorale non è più un obiettivo, ma un processo già in corso. La regola è semplice e non cambia - ha aggiunto - chi non rimuove gli abusi non firma e non apre. Sempre più operatori stanno completando il percorso di regolarizzazione e questo sta consentendo nuove aperture. Abbiamo scelto di passare dalle proroghe alle gare pubbliche, dalle situazioni irrisolte alle verifiche, dall'assenza di regole a un sistema più trasparente. È un lavoro che ha richiesto, richiede e richiederà tempo, ma oggi i primi risultati iniziano a essere visibili. Il nostro obiettivo non è soltanto garantire una stagione balneare, ma costruire le condizioni perché il mare di Roma sia più accessibile e più attrattivo negli anni a venire".

Manutenzione e servizi sul litorale

Parallelamente, proseguono le attività di cura e manutenzione del litorale. Nelle ultime settimane, prosegue la nota, è stato incrementato il numero dei cestini per la raccolta dei rifiuti ed è stata ulteriormente potenziata la pulizia degli arenili, in particolare sul tratto di Ponente, per garantire maggiore decoro e fruibilità delle spiagge anche in previsione di afflussi di utenza e turisti in crescita. "Per troppo tempo - ha dichiarato Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale - Ostia è stata lasciata ferma. Oggi, finalmente, sta voltando pagina. Siamo in una fase di transizione complessa, ma necessaria. Le 45 concessioni già firmate, la riapertura di stabilimenti storici con nuovi gestori, le spiagge libere attrezzate e i chioschi di Castel Porziano dimostrano che il riordino del litorale non è più un obiettivo, ma un processo già in corso. La regola è semplice e non cambia - ha aggiunto - chi non rimuove gli abusi non firma e non apre. Sempre più operatori stanno completando il percorso di regolarizzazione e questo sta consentendo nuove aperture. Abbiamo scelto di passare dalle proroghe alle gare pubbliche, dalle situazioni irrisolte alle verifiche, dall'assenza di regole a un sistema più trasparente. È un lavoro che ha richiesto, richiede e richiederà tempo, ma oggi i primi risultati iniziano a essere visibili. Il nostro obiettivo non è soltanto garantire una stagione balneare, ma costruire le condizioni perché il mare di Roma sia più accessibile e più attrattivo negli anni a venire".

Brennero chiuso. Gli ambientalisti bloccano il traffico

AGI - Ha sorpreso alcuni turisti tedeschi il blocco autostradale del Brennero, i quali sono dovuti tornare indietro, dato che nonostante la campagna informativa, non sapevano della chiusura. "Lo sciopero, di cosa si tratta?", ha chiesto un automobilista ignaro del blocco che dopo aver parlato con l'agente di polizia.

Atmosfera quasi surreale al passo del Brennero che non si respirava nemmeno ai tempi delle restrizioni attuate nel 2020 a seguito della pandemia di coronavirus. Alcuni tir parcheggiati sull'area di sosta nei pressi del Plessi Museum, il vicino outlet center aperto ma con pochissimi visitatori, i bar al passo che stanno pensando di chiudere prima causa la mancanza di clienti. È l'immagine di oggi al passo del Brennero, il valico più importante di tutto l'arco alpino per la sua valenza storica, flusso di merci, persone e anche traffico di treni, gli unici salvati dalla mega dimostrazione ambientalista di Matrei am Brenner, a pochi chilometri dal confine italo-austriaco, in Austria.

Manifestazione ambientalista e autostrada chiusa

La polizia austriaca "scorta" i manifestanti nell'ingresso, a piedi, sulle carreggiate dell'autostrada, chiuse già da diverse ore. L'autorizzazione era arrivata già diverse settimane fa dal Tribunale amministrativo regionale di Innsbruck che aveva concesso il diritto di manifestazione a favore della salvaguardia dell'ambiente e della salute delle persone che vivono nella Wipptal.

Protesta contro il traffico su gomma

"Troppo traffico su gomma attraverso il Brennero", contestano i dimostranti. La zona della manifestazione è delimitata da blocchi di cemento e dai mezzi del servizio strade. L'autostrada A22 sul versante italiano, tra Vipiteno e Brennero, è chiusa dalle ore 10.30, la A13 Brennerautobahn austriaca dalle 11, dalle 9 per i mezzi pesanti.

Traffico ridotto e strade deserte

Il traffico prima del blocco era pressoché nullo. "Tutto è molto tranquillo, c'è molto meno traffico rispetto ai soliti sabati", fa sapere un portavoce del dipartimento del traffico del Tirolo. Traffico scarso anche lungo la Inntalautobahn e al confine tra Austria e Germania di Kufstein-Kiefersfelden regna un silenzio quasi surreale mai visto in questo periodo dell'anno. Strade semi-deserte, in Alto Adige ma anche nel vicino Tirolo.

Dati sul traffico e prospettive future

La manifestazione degli ambientalisti è stata promossa dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Muehlsteiger che, con dati alla mano dei passaggi annui dei mezzi in transito al Brennero, 14,4 milioni, riferisce che l'aumento del traffico causa problemi sanitari alla popolazione interessata dall'arteria. La speranza si chiama Galleria di base del Brennero (Bbt) che con i suoi 64 chilometri collegherà Fortezza a Innsbruck: il completamento è previsto entro il 2032.

La morte della bimba di due anni a Bordighera, arrestato anche il compagno della madre

AGI - Svolta nell'inchiesta sulla morte di Beatrice, la bambina di 2 anni trovata morta lo scorso 9 febbraio a Bordighera, in provincia di Imperia. Dopo l'arresto della madre, Emanuela Aiello, avvenuto nelle ore successive alla morte, è stato arrestato anche il compagno Manuel Iannuzzi, già indagato dalla procura nei giorni successivi alla morte della piccola. Le accuse sono di maltrattamenti aggravati dalla morte. La madre della piccola e il compagno erano entrambi indagati per omicidio preterintenzionale. Il capo di imputazione è ora cambiato in maltrattamenti aggravati dalla morte.

Il gip: contro la vittima atti abominevoli

L'ordinanza firmata dal gip è composta da 33 pagine, mentre la richiesta avanzata dalla Procura era un faldone di materiale probatorio di oltre 70 pagine. Al termine dell'esame di questo corposo volume, il gip ha redatto un'ordinanza in cui definisce le violenze contro la piccola Beatrice, "atti abominevoli". "Un giudizio che mi trova pienamente d'accordo", commenta il procuratore di Imperia, Alberto Lari. Secondo la ricostruzione della Procura, infatti, la bambina trovata morta lo scorso 9 febbraio nell'abitazione in cui viveva con sua madre Emanuela Aiello e due sorelline, sarebbe stata vittima di ripetute aggressioni fisiche.

Nell'ordinanza si parla di schiaffi, pugni al volto e sul corpo, capelli tirati, colpi inferti con una ciabatta, spinte contro il muro e cadute provocate volontariamente. "Non ce la sentivamo di aspettare più - ha spiegato Lari - Abbiamo fatto una cosa che normalmente non si fa mai: abbiamo chiesto la misura cautelare con le indagini ancora in corso. Non ce la sentivamo, umanamente, di andare avanti così. Ritenevamo - sottolinea il procuratore - di avere già elementi probatori molto consistenti e il tempo passava".

Lari spiega che "tali maltrattamenti contro la piccola Beatrice non erano un fatto isolato, ma andavano avanti da diversi mesi. Ogni volta che questa bimba provava a protestare o chiedeva qualcosa, o piangeva, subiva percosse o dalla mamma o da Iannuzzi - racconta il procuratore - L'accusa quindi è stata modificata in maltrattamenti con l'epilogo finale dell'ultimo episodio, molto più violento dei precedenti, che ha portato al decesso della bimba". 

Negli atti le foto della vittima con lividi sul viso

"Il giudice nell'ordinanza definisce i maltrattamenti di violenza brutale perché nelle immagini riportate sul telefonino sequestrato vi sono diverse fotografie che ritraggono Beatrice subito dopo le violenze subite. Ci sono più fotografie che ritraggono la bimba con dei lividi molto grandi sul viso". Lo ha detto il procuratore di Imperia, Alberto Lari, a margine della conferenza stampa indetta dopo l'arresto di Manuel Iannuzzi.

La procura: nella chat di whatsapp le prove delle violenze

"Le prove a carico dell'uomo sono essenzialmente le chat". Lo ha detto il procuratore di Imperia. "Abbiamo sequestrato il telefono di Iannuzzi - prosegue il procuratore - e c'erano tanti messaggi whatsapp in cui vengono descritti i maltrattamenti". Oltre ai messaggi, ad aggravare la posizione dell'uomo "ci sono anche le dichiarazioni delle due minori (le sorelle della vittima, ndr) e le immagini del circuito di videosorveglianza della città che dimostrano - prosegue Lari - che le dichiarazioni fornite inizialmente sia da Iannuzzi che dalla madre della bimba sono totalmente false". Secondo quanto appurato, spiega il procuratore di Imperia, "il fatto è avvenuto a casa di Iannuzzi e successivamente la bambina è stata portata a casa della Aiello quando era già deceduta. Quindi - prosegue Lari - la chiamata al 118 e le manovre di soccorso erano avvenute quando la bimba era già morta. Era una messa in scena, concordata tra Aiello e Iannuzzi per depistare le indagini".

 

 

 

Brennero: “atto doloso” sulla linea Fs. E una protesta bloccherà il traffico con l’Italia

AGI - Circolazione ferroviaria rallentata sulla linea Verona-Brennero tra Peri e Dolce' a causa di un atto doloso compiuto da ignoti che ha provocato danni all'infrastruttura. Lo comunica Trenitalia nella sezione infomobilità. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali registrano ritardi fino a 60 minuti, mentre i convogli precedentemente coinvolti hanno accumulato maggiori tempi di percorrenza fino a 100 minuti. I treni regionali possono inoltre subire cancellazioni o limitazioni di percorso. Per garantire la mobilità dei passeggeri sono state attivate corse sostitutive con autobus per i collegamenti regionali.

Scattato il blocco autostradale in vista della protesta

Al passo del Brennero intanto non transita più nessuno. È scattato il blocco autostradale e stradale in attesa dell'inizio della manifestazione ambientalista autorizzata dalle autorità del Tirolo che si svolgerà in territorio austriaco, nella zona di Matrei am Brenner, tra le ore 13 e le 16.30. Prima del blocco sull'asse del Brennero tra Innsbruck e Bolzano il traffico era molto scarso. Erano state segnalate alcune autovetture di turisti stranieri, soprattutto tedeschi anche in vista delle vacanze di Pentecoste, dirette nelle località turistiche e balneari italiani. Chiuse anche le stazioni autostradali in direzione nord di Bressanone/Val Pusteria, Bressanone zona industriale e Chiusa/Val Gardena. Limitazioni al traffico pesante anche in Val Pusteria e Val Venosta. Possibile il transito, allungando il percorso, attraverso Tarvisio-Villach-Salisburgo.

Una protesta organizzata in Tirolo, nell'Austria occidentale, contro il rumore e l'inquinamento causati in particolare dai camion, paralizzerà quindi una delle principali autostrade europee, che collega Germania e Italiai. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, le autorità hanno chiuso al traffico un tratto dell'autostrada che attraversa il Passo del Brennero, nonché diverse strade adiacenti, dalle 11 alle 19 ora locale, come annunciato. L'automobil club austriaco OeAMTC ha avvertito di "ingorghi significativi" e ha consigliato agli automobilisti di evitare di attraversare il Tirolo.

La protesta

"Vogliamo mandare un messaggio a Bruxelles e al governo federale di Vienna, dicendo loro che le cose non possono e non devono assolutamente continuare così, con questo traffico in costante aumento", ha dichiarato Karl Muehlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e organizzatore della manifestazione. "Questo è un problema che si trascina da moltissimo tempo. Si protrae da anni... la popolazione ne ha abbastanza, è diventato insopportabile", ha lamentato Muehlsteiger, riferendosi all'inquinamento, al rumore e agli ingorghi che affliggono le città situate lungo l'autostrada.

Il traffico di veicoli pesanti attraverso il Passo del Brennero è aumentato vertiginosamente, con oltre 2,4 milioni di camion registrati lo scorso anno, secondo l'organizzazione per la mobilità VCOe. A titolo di confronto, 860.000 camion hanno attraversato il confine con la vicina Svizzera attraverso quattro vie di transito, ha osservato VCOe. Nel 1991, secondo le statistiche stradali, solo 900.000 camion avevano attraversato il Passo del Brennero. L'Austria è in disaccordo con la Commissione europea da anni, la quale ritiene che qualsiasi divieto di transito per i veicoli pesanti rischi di perturbare il traffico stradale all'interno dell'UE.
Nel 2023, la Corte di giustizia dell'UE ha sospeso un provvedimento austriaco che vietava il transito di questi camion in un tratto del Passo del Brennero, principalmente a causa del suo impatto ambientale. 

 

Ebola, stretta sui viaggiatori in Italia

AGI - L'epidemia di Ebola impone nuove misure di sicurezza anche a migliaia di chilometri di distanza dai Paesi in cui si è sviluppata.

Il Ministero della Salute ha intensificato le misure di sorveglianza epidemiologica in risposta al focolaio di virus Bundibugyo (Bvb), correlato all'Ebolavirus, attualmente in corso in Africa centrale. È stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova ordinanza firmata dal ministro Orazio Schillaci, emanata a seguito della dichiarazione di emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Durata e obiettivi del provvedimento

Il provvedimento, che ha una durata complessiva di 120 giorni, introduce stringenti obblighi di tracciamento per i viaggiatori per prevenire la diffusione del virus sul territorio nazionale.

Obbligo di dichiarazione per i viaggiatori

La misura principale riguarda il monitoraggio di chiunque abbia transitato nelle zone colpite dal focolaio. Secondo quanto disposto dal testo ministeriale, "chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall'Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell'ingresso in Italia, deve entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl di residenza o domicilio".

Il ruolo delle regioni e dei vettori di trasporto

L'ordinanza assegna compiti specifici sia agli enti locali sia alle società di trasporto per garantire la massima capillarità dell'informazione.

I compiti delle regioni

Le Regioni: hanno il compito di provvedere, attraverso i propri canali e mezzi di comunicazione istituzionale, a dare "ampia diffusione delle modalità di trasmissione della dichiarazione per i territori di competenza e della relativa modulistica".

Obblighi per vettori e gestori

I vettori e i gestori logistici: il provvedimento disciplina formalmente gli obblighi a carico di vettori aerei, armatori marittimi, gestori aeroportuali e autorità di sistema portuale. Tali soggetti sono tenuti a fornire ai passeggeri provenienti dalla Repubblica del Congo e dall'Uganda i moduli necessari per la dichiarazione prima del loro ingresso in Italia.

Protocolli medici e valutazione del rischio

In allegato all'ordinanza è stata rilasciata una circolare tecnica che definisce nel dettaglio le misure di prevenzione da adottare sul territorio e i criteri di valutazione medici ed epidemiologici del rischio, fornendo alle autorità sanitarie le linee guida operative per la gestione di eventuali casi sospetti.

Scappano i cavalli della parata del 2 giugno. Tre feriti tra le forze dell’ordine (VIDEO)

AGI - Alti, imponenti, 600 chili almeno di muscoli, eppure basta lo scoppio di un petardo per spaventare i cavalli. Lo sanno bene anche i militari che devono prepararli per la parata del 2 giugno.

E hai voglia ad adottare tutte le misure di sicurezza per evitare che il contesto urbano di Roma, fatto di traffico e rumori di ogni genere, possa intimorire cavalli addestrati a tutto. Basta il crepitio di fuochi pirotecnici, per una festa privata, a terrorizzare qualche magnifico esemplare, sellato e imbrigliato ma non abbastanza da restare nel recinto.

E se ne scappa uno, poi gli altri seguono a ruota. Così il viale delle Terme di Caracalla e poi la Cristoforo Colombo, per un paio di ore da vie consolari, conquistano l’allure da set cinematografico.

Tre feriti tra le forze dell'ordine

Il bilancio dell'incidente avvenuto prima delle prove del 2 giugno è di tra le forze dell'ordine, due carabinieri e un poliziotto. Feriti lievemente anche una quindicina di cavalli. I carabinieri di Roma Centro, insieme agli agenti della polizia locale di Roma Capitale, hanno avviato subito accertamenti e hanno avvertito la procura a cui verrà inviata un'informativa. Le ipotesi per cui si procede al momento sono di lesioni e accensione di fuochi non autorizzata. Secondo indiscrezioni, ora al centro di verifiche, a sparare un petardo potrebbe essere stato un agente della polizia locale. 

 

 

La fuga dei cavalli in città

Eh, no, Piazza di Siena non ha abbandonato Villa Borghese e non siamo neppure a una corsa clandestina. Tutto vero: si sono spezzate le funi e i cavalli sono scappati, scansando auto e passanti, ma non le fotocamere di smartphone puntati su di loro e su una corsa “scossa” che si può ammirare solo al Palio di Siena, se i fantini non reggono la monta a pelo.

L’intervento durante l’emergenza

Dietro i cavalli che provavano la parata del 2 giugno qualche stalliere si è cimentato in un’improbabile rincorsa. La polizia municipale ha preferito l’auto.

E la corsa è finita quando la paura è passata e il traffico si è fermato anche per ammirare uno spettacolo insolito. I cavalli sono stati recuperati, nessuno si è fatto male e la parata ci sarà.

In una nota diffusa dal Comando Generale della polizia locale di Roma Capitale ha precisato che, in collaborazione con l'Arma dei carabinieri, "sono stati avviati tutti gli accertamenti necessari per una completa e puntuale ricostruzione dell'accaduto. Le attività investigative sono attualmente concentrate sull'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e su ogni altro elemento utile a individuare le cause che hanno provocato lo spavento degli animali e il loro successivo allontanamento lungo le strade cittadine".

L'ipotesi dell'esplosione di fuochi d'artificio

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella relativa all'eventuale esplosione di fuochi d'artificio o di altri fattori esterni che potrebbero aver contribuito all'accaduto. Le verifiche sono inoltre finalizzate ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto oppure in luoghi differenti e nello stesso arco temporale.

La polizia locale sottolinea tuttavia che, allo stato attuale, nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva. Sarà necessario attendere il completamento delle verifiche e l'analisi di tutti gli elementi raccolti prima di stabilire con certezza le cause dell'episodio e le eventuali responsabilità. Le indagini proseguono dunque su più fronti per fare piena luce su un episodio che, in una città già impegnata nei preparativi per le celebrazioni della Festa della Repubblica, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

 

Operazione alto impatto, 1335 arresti in tutta Italia. Meloni: “Un colpo durissimo”

AGI - Un'operazione ad alto impatto su scala nazionale ridisegna la mappa dei controlli nelle aree più sensibili delle città italiane. Gli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno setacciato quartieri cittadini e zone nei pressi dei locali notturni dove si registra il maggior consumo di droga, con l'obiettivo mirato di prevenire episodi di violenza, anche tra minori.

Il bilancio complessivo dell'intervento si è concluso con l'arresto di 1335 persone, di cui 31 minorenni, e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori. Un'attività capillare che ha visto scendere in campo anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, portando all'identificazione di 297.071 persone, comprese 15.665 minorenni.

I sequestri di droga

Sul fronte dei sequestri, i numeri descrivono la portata del mercato intercettato: sono stati bloccati circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.

Le armi sequestrate

Ancora più netto il dato sulla circolazione delle armi. Le forze dell'ordine hanno rimosso dalle strade 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d'assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.

Il fenomeno delle armi bianche

Una parte centrale delle perquisizioni ha riguardato da vicino il fenomeno del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, con il rinvenimento di 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.

La reazione del governo

I risultati hanno registrato l'immediata reazione della presidenza del Consiglio. "L'imponente operazione condotta su tutto il territorio nazionale segna un colpo durissimo alla criminalità". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. "Complimenti alla polizia di Stato e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato - sottolinea la premier -. Il governo continuerà ad andare avanti con determinazione sulla strada della legalità e della sicurezza. Anche per questo abbiamo rafforzato gli strumenti di contrasto al porto abusivo di armi, comprese quelle da taglio: ogni colpo alla criminalità significa più tutela e più serenità per tutti i cittadini".

Palpeggiava le sue alunne, arrestato un maestro

AGI - Un maestro di una scuola primaria del comune di Oria (Br) è finito agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. La misura cautelare è stata eseguita dai Carabinieri della stazione di Oria in esecuzione di un'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica. L'attività investigativa, condotta dai militari dell'Arma e coordinata dalla Procura brindisina, ha preso avvio dalle segnalazioni della dirigente scolastica, alla quale si erano rivolti alcuni genitori dopo aver appreso dalle figlie racconti ritenuti particolarmente allarmanti. Le denunce e le successive verifiche hanno portato all'apertura dell'inchiesta che, secondo gli investigatori, avrebbe consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto solido nei confronti dell'insegnante.

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e registrazioni audio che avrebbero documentato ripetuti contatti fisici inappropriati e palpeggiamenti nei confronti delle bambine.

Gli episodi contestati

Gli episodi contestati sarebbero avvenuti approfittando dell'assenza di altri docenti o nei momenti in cui le alunne si avvicinavano alla cattedra.

Le testimonianze delle minori

Determinanti, secondo quanto emerso, anche le dichiarazioni delle minori, descritte dagli inquirenti come precise e convergenti. Le bambine avrebbero raccontato quanto accadeva in classe non solo ai genitori, ma anche ad altre insegnanti dell'istituto, successivamente ascoltate dai Carabinieri nell'ambito dell'attività investigativa.

Le testimonianze raccolte avrebbero confermato il disagio manifestato dalle alunne e i tentativi di sottrarsi alla vicinanza del docente.

Precedenti disciplinari

Dagli accertamenti è, inoltre, emerso che il maestro era già stato destinatario in passato di sanzioni disciplinari con sospensione dal servizio per comportamenti ritenuti analoghi a quelli contestati nell'attuale procedimento.

La decisione del gip

Il Gip del Tribunale di Brindisi, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, ha evidenziato il rischio di inquinamento probatorio e quello di reiterazione di condotte della stessa natura, disponendo nei confronti dell'indagato la misura degli arresti domiciliari.

Ponte del 2 giugno, 45 milioni di spostamenti sulle strade

AGI - L’ultimo fine settimana di maggio, prolungato dal ponte per la Festa della Repubblica, segna il primo vero banco di prova per la mobilità estiva sul territorio nazionale. Secondo le stime diffuse da Anas, sono attesi circa 45 milioni di spostamenti tra brevi e lunghe percorrenze, con una netta priorità verso le località balneari. La circolazione subirà un incremento progressivo fino a martedì 2 giugno.

"Il ponte del 2 giugno rappresenta il primo grande appuntamento di mobilità dell'estate - ha spiegato l'ad di Anas, Claudio Andrea Gemme - nei prossimi giorni ci aspettiamo un incremento significativo dei flussi di traffico lungo tutta la nostra rete stradale e autostradale. Per questo abbiamo predisposto un piano straordinario di monitoraggio e gestione della viabilità con presidi rafforzati e un coordinamento costante con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell'Ordine. Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è garantire a milioni di cittadini spostamenti sicuri e il più possibile scorrevoli verso le principali località turistiche e di rientro. Tutte le nostre strutture operative saranno impegnate 24 ore su 24 per intervenire subito in caso di criticità e fornire informazioni in tempo reale agli utenti. Sappiamo quanto sia importante, per le famiglie e per chi si mette in viaggio, poter contare su una rete efficiente. Il nostro impegno sarà massimo affinché questo primo lungo fine settimana pre-estivo si svolga nelle migliori condizioni possibili".

Giornate e direttrici più critiche

I volumi di traffico più intensi sono attesi per le giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio, in particolare lungo le direttrici che collegano ai litorali. Sotto osservazione le strade statali del versante jonico, adriatico e tirrenico, con criticità previste tra Toscana e Liguria e lungo le coste di Campania, Calabria e Basilicata. Flussi sostenuti interesseranno anche l'A2 Autostrada del Mediterraneo, utilizzata anche per raggiungere gli imbarchi verso la Sicilia.

Impatto della chiusura dell’A22

Si segnalano possibili ripercussioni sulla viabilità ordinaria a causa della chiusura temporanea dell'autostrada A22 del Brennero (tratta non gestita da Anas), dovuta a una manifestazione di protesta in territorio austriaco programmata dalle ore 11:00 alle ore 19:00. Per informare gli utenti, Anas attiverà i pannelli a messaggio variabile sulle arterie statali limitrofe. Le tratte coinvolte riguardano in Veneto le statali 47, 51, 51Bis e 52, e in Lombardia le statali 301, 38, 45Bis e 42.

Rientri e tratte a rischio congestione

I primi flussi di rientro verso i grandi centri urbani inizieranno lunedì 1 giugno, per poi intensificarsi nella giornata di martedì 2 giugno. Le tratte maggiormente esposte a congestioni saranno l'Autostrada A2 del Mediterraneo, le statali 18 Tirrena Inferiore e 106 Jonica in Calabria, l'Autostrada A19 in Sicilia, la statale 1 "Aurelia" tra Lazio, Toscana e Liguria, il Grande Raccordo Anulare nel Lazio, la statale 309 "Romea" e la statale 16 "Adriatica".

Limitazioni e potenziamento dei controlli

Per agevolare la circolazione, è stata disposta la sospensione del traffico per i mezzi pesanti sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, domenica 31 maggio dalle 9 alle 22 e martedì 2 giugno dalle 7 alle 22. Durante il lungo weekend sarà garantito il potenziamento dei servizi di sorveglianza. La presenza su strada di Anas sarà di 2.500 risorse in turnazione, tra personale tecnico e di esercizio, alle quali si aggiungono 200 unità delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.

Auto contro scuolabus a Mazara del Vallo, 14 bimbi feriti. In macchina coppia con 5 ragazz…

AGI - Era senza assicurazione e sotto sequestro l'auto coinvolta in un incidente stradale che ha causato il ferimento di diversi bambini a Mazara del Vallo, nel Trapanese. Si tratta di una Nissan Qashqai con a bordo 7 persone, tra cui 5 bambini e una donna incinta, che è finita contro uno scuolabus condotto da un autista comunale con a bordo due assistenti e 9 bambini. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi all'altezza dell'incrocio tra la via Salemi alta e la via Rosario Ballatore.

Il violento impatto ha provocato il ribaltamento su una fiancata dello scuolabus. Tutti gli occupanti dei due mezzi, tra cui 14 bambini, sono stati trasportati in ospedale. Dei bambini che occupavano lo scuolabus, una sarebbe stata già dimessa, mentre gli altri 8 saranno trasportati nei reparti di pediatria di Marsala e Trapani per tenerli prudenzialmente sotto osservazione ma le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione. Dei 5 bambini a bordo della Nissan Qashqai due sono stati trasportati in chirurgia pediatrica a Palermo e uno in ortopedia pediatrica ma nessuno è giudicato in pericolo di vita. Al vaglio le condizioni dei due assistenti dello scuolabus che nonostante le ferite riportate hanno contribuito in maniera determinante con l'autista a far uscire subito i bimbi dallo scuolabus dopo l'incidente.

La Nissan Qashqai, secondo una ricostruzione della polizia municipale, percorreva la via Rosario Ballatore in direzione della via Salemi, e non avrebbe rispettato il segnale di stop, né il limite di velocità di 30 km orari in vigore nelle due arterie stradali. Il violento e improvviso scontro ha provocato il ribaltamento su una fiancata dello scuolabus. "Nonostante l'impianto semaforico non sia al momento in funzione per un guasto - spiega il Comune - la presenza di tali chiari segnali stradali e l'accertamento della dinamica fanno apparire chiara la responsabilità del sinistro. Da controlli successivi è inoltre emerso che l'auto era sprovvista di assicurazione ed è stata posta sotto sequestro".

Le parole del sindaco sull'incidente

"L'incidente di oggi - ha detto il sindaco, Salvatore Quinci - ci ha fatto preoccupare e ci ha tenuti con il fiato sospeso. Per fortuna nessuno dei feriti e dei bambini corre pericolo di vita. Un'auto priva di assicurazione il cui conducente era sprovvisto di patente con a bordo una donna in gravidanza e ben 5 bambini non si è fermato allo stop ed ha rischiato di provocare una tragedia investendo in pieno un nostro scuolabus che per il violento e improvviso impatto si è addirittura ribaltato. La guida imprudente ha messo a repentaglio molte vite. Faccio un appello a tutti. Rispettiamo il codice della strada perché altrimenti diventiamo portatori di morte!".